SOMMARIO
ToggleLa fabbrica Pfizer di Catania è pronta a intraprendere un percorso di meccanizzazione che lascerà a casa 200 lavoratori
Comunicato delle Segreterie Nazionali FeLSA Cisl NIdiL Cgil Uiltemp
Le Segreterie Nazionali FeLSA Cisl NIdiL Cgil Uiltemp esprimono il pieno sostegno alle iniziative di mobilitazione indette da FeLSA Cisl NIdiL Cgil Uiltemp di Catania presso lo stabilimento della Casa farmaceutica Pfizer.
La scelta della mobilitazione avviene dopo numerose richieste di confronto con l’Azienda farmaceutica per approfondire e trovare soluzioni adeguate per gli oltre 200 lavoratori che operano in Azienda in alcuni reparti costituiti interamente da personale in somministrazione.
“Inaccettabile l’atteggiamento di Pfizer” è il commento dei Sindacati in una nota in cui spiegano come la Multinazionale dei farmaci che ha appena scoperto il primo vaccino anti Covid, rifiuti di aprire un tavolo con tutti i soggetti coinvolti, decidendo unilateralmente con quali interlocutori discutere.
“Per una multinazionale con caratteristiche anche sociali importanti, in particolare nell’attuale emergenza sanitaria – prosegue la nota – risulta di piccolo cabotaggio e miope riconoscere esclusivamente un interlocutore che nel comparto della somministrazione e della chimica ha una rappresentanza residuale e troppo spesso legata direttamente a terreni favorevoli costruiti dalle imprese.”
“Non è un caso che la CISAL si presti a firmare Contratti Collettivi Nazionali che hanno come unica ricaduta l’abbassamento dei diritti e delle tutele delle persone che lavorano. FeLSA Cisl NIdiL Cgil Uiltemp sono impegnate, in tutta Italia, in moltissime vertenze affinché tutti coloro i quali hanno investito nella somministrazione una parte più o meno importante della propria vita lavorativa, abbiano una continuità occupazionale, senza che ciò metta a rischio la tenuta delle imprese.
Siamo consapevoli del clima di ricattabilità che si rischia di instaurare, anche in presenza di pseudosindacalisti che lo alimentano, ma riteniamo che il buon esito della vertenza vada ricercato con soluzioni collettive che diano diritti per tutti e non favori a qualcuno. Invitiamo pertanto tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alle iniziative indette dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali. Le Segreterie Nazionali si adopereranno per trovare una soluzione positiva alla vertenza.”
Lo stabilimento Pfizer di Catania è il fornitore a livello mondiale di antibiotici iniettabili, penicillinici e non penicillinici.
Realizzato nel 1959, recentemente è stato potenziato il suo ruolo nella produzione di farmaci iniettabili sterili anche generici.
Potrebbe addirittura essere candidato alla produzione dei vaccini Covid.
La vertenza Pfizer Catania
La fabbrica Pfizer di Catania è pronta a intraprendere un percorso di meccanizzazione di alcuni reparti in cui sono impiegati prevalentemente lavoratrici e lavoratori temporanei. Sono oltre duecento gli operai con contratti a termine, assunti dalle Agenzie per il lavoro, che potrebbero restare a casa dall’oggi al domani. L’Azienda farmaceutica, infatti, rifiuta di incontrare i sindacati per gestire la fase nel rispetto dei diritti dei lavoratori.